E' il caso di riaffermare l'utilità dell'arte, come elaborazione e trasformazione della materia, scoperta del vincolo emotivo e controllo delle forme a favore della forza.
Misurarsi è la parola estrema a cui un vivente è chiamato ogni volta che la sua personalità anche la più istintiva si esalta nel dominio degli elementi. In questo caso Carlo Mazzetto, è posto di fronte al marmo, ferro, legno e altro materiale primario come primarie sono le sue intenzioni e le sue tecniche per svelare ciò che la materia racchiude e segretamente trasferisce a chi si pone all'ascolto.
Si aprono ferite, si trovano medicamenti, le cicatrici rimangono; dell'estetica del godimento visivo. Le applicazioni formali giungono al tatto ultimo come il profumo a essere soddisfatto a completamento del cerchio di sensi a cui l'arte è incline.

Michele Mainardi